EFM 21 – (nr.1 /anno 2014)

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In questa sessione potrà acquistare il numero completo del magazine EFM in versione cartacea da lei selezionato. Procedendo con l’acquisto, verrà dunque rindirizzato alla pagina per l’inserimento dei dati postali utili all’evasione dell’ordine oltre i dati fiscali per la trasmissione della fattura relativa al suo acquisto. Una volta finalizzato l’ordine, provvederemo a farle pervenire la merce ordinata, presso l’indirizzo postale indicato, entro 4/5 giorni lavorativi dal momento della ricezione dell’ordine.

 

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EFM 21 – (nr.1 /anno 2014)

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Magazine EFM n. 21  (n.1 – anno 2014), edizione completa acquistabile esclusivamente in versione cartacea.

ANISAKIS: PERICOLO CONCRETO O ASTRATTO? Così abbiamo voluto intitolare il dossier del magazine n. 21, riprendendo le tipologie di fattispecie penale poste a tutela della salute pubblica rispetto all’immissione al consumo di alimenti invasi da parassiti, che contiene anche una preziosa raccolta di autorevoli pareri scientifici, tecnici e legali su una delle parassitosi più nominate di questi ultimi 10 anni. Dalla disamina effettuata da esperti in campo internazionale emerge che l’Anisakis non solo è un parassita ubiquitario ma è addirittura sinonimo di buono stato di salute del mare. C’è sempre stato e sempre ci sarà nella maggior parte delle aree marine ed in numerosissime specie ittiche di tutto il mondo. Dunque l’unica possibilità, se vogliamo continuare a consumare tranquillamente i prodotti ittici, è seguire le indicazioni dettate già da anni dalla specifica normativa in materia, che nell’ultimo anno è stata anche incrementata a livello nazionale per quanto riguarda gli obblighi informativi nei confronti del consumatore finale… Difatti l’unica vera soluzione possibile per alcuni agenti di potenziale pericolo per il consumatore potrà essere solo affrontarli attraverso una mirata analisi del rischio da parte degli organi di controllo pubblici e privati ed una campagna di informazione adeguata rispetto al consumatore finale. In Italia è sanzionato penalmente il semplice rinvenimento del parassita anche se morto e quindi effettivamente inoffensivo. Eurofishmarket sta effettuando uno studio preliminare utile a verificare quanti siano stati in Italia negli ultimi anni i procedimenti penali per immissione al consumo di prodotti ittici invasi da parassiti del genere Anisakis e quali siano stati i relativi esiti. I primi risultati dell’indagine mostrano che in molti casi il processo si conclude con pronuncia di assoluzione o perché l’imputato riesce a discolparsi provando di aver adempiuto agli obblighi imposti dalla norma nei procedimenti ex art. 5 L. 283/62 o perché non è provata la nocività del parassita nel caso concreto in quelli di cui all’art. 444 c.p.; qualora invece si giunga a sentenza di condanna la stessa applica quasi sempre la sanzione dell’ammenda in luogo di quella della reclusione; infine, spesso il processo non ha affatto luogo poiché l’accusato non si oppone al decreto penale di condanna (probabilmente perché non vuole affrontare i lunghi tempi processuali ed il costo delle spese legali). Non va poi trascurato l’eventuale danno di immagine che talvolta le aziende private subiscono finendo sui giornali prima ancora di essere state giudicate. Molte aziende, ma anche molti organi di controllo, si confrontano con noi per sapere quali siano le procedure più idonee relativamente al controllo visivo. I criteri richiesti alle aziende spesso differiscono da regione a regione, ma non di rado anche da ASL ad ASL; inoltre ogni azienda nel proprio piano HACCP decide autonomamente come gestire questa criticità. Crediamo che l’ideale sarebbe avere delle linee guida comuni per tutti, controllori e controllati così come ha già fatto la FAO. L’Anisakis è effettivamente pericoloso solo se non lo si affronta in modo adeguato e se non lo si conosce. Pertanto affrontando male la questione si potrebbe in futuro andare in contro a gravi problemi nella commercializzazione dei prodotti ittici e ad ingenti sprechi di prodotto con conseguenti rischi di fallimento per molti produttori e mancanza sul mercato di determinate specie ittiche provenienti da alcune zone. Dunque speriamo con questo lavoro di sensibilizzare tutti gli addetti al settore e di ottenere più collaborazione in questo tipo di impegno.

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