EFM3 – (nr.1 /anno 2005)

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In questa sessione potrà acquistare il numero completo del magazine EFM in versione cartacea da lei selezionato. Procedendo con l’acquisto, verrà dunque rindirizzato alla pagina per l’inserimento dei dati postali utili all’evasione dell’ordine oltre i dati fiscali per la trasmissione della fattura relativa al suo acquisto. Una volta finalizzato l’ordine, provvederemo a farle pervenire la merce ordinata, presso l’indirizzo postale indicato, entro 4/5 giorni lavorativi dal momento della ricezione dell’ordine.

 

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EFM3 – (nr.1 /anno 2005)

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Magazine EFM n. 3 (n.1 – anno 2005), edizione completa acquistabile esclusivamente in versione cartacea.

 

Ben ritrovati cari lettori…EUROFISHMARKET sta crescendo con Voi, con le vostre ricerche ed i vostri contributi! Questo terzo numero è andato ad investigare il complesso mondo della conservazione dei prodotti ittici mettendo a fuoco il “sistema delle freezerine”: quasi tutti gli operatori le usano, la normativa non le considera, quasi nessuno sa cosa sono e soprattutto non si sa bene cosa contengano! Altro spunto interessante quello posto dal WWF relativamente al marchio “Dolphin safe” presente ormai sulla maggioranza delle conserve di tonno: cosa garantisce? Ma soprattutto chi verifica questo marchio? E ancora EUROFISHMARKET interroga il mondo della ricerca riguardo Il possibile utilizzo delle radiazioni ionizzanti sui prodotti ittici e chiede a Bruxelles le ultime novità in materia di cariche microbiologiche. Parlano attraverso le loro ricerche alcune delle aziende che hanno aderito al programma di AQUATILIA-EUROFISHMARKET: “Promuovere vuol dire formare ed informare”. Dall’importanza dello store-marketing alle interessanti ricerche che le aziende stanno promuovendo per conoscere e certificare i loro prodotti e riuscire ad essere più trasparenti con il consumatore. Un fenomeno questo molto apprezzato anche dalla FAO, considerando che la maggioranza dei prodotti ittici è ormai importato dai Paesi in Via di Sviluppo di cui poco conosciamo le problematiche, le tecniche di produzione e l’effettivo valore dei prodotti stessi. Sarà dunque interessante vedere svilupparsi questa mutua collaborazione tra produttori e distributori a vantaggio della tanto chiacchierata tracciabilità di filiera. In tutto ciò sarà sicuramente fondamentale il ruolo delle Autorità deputate al controllo che, alla luce delle nuove norme comunitarie in materia di controllo degli alimenti, devono affrontare un deciso cambiamento culturale, abbandonando il vecchio ruolo di tipo repressivo in favore di uno più moderno di valutatore di sistemi aziendali e garante della loro costante applicazione.

 

 

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