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Indovina chi viene a cena ?…La disinformazione

foto articolo Il trailer del programma “Indovina chi viene a cena” su RAI 3 del 27/03/2017 aveva anticipato dei contenuti poco rassicuranti riguardo il salmone in generale ma nella puntata, purtroppo, “è stata superata ogni soglia di allarmismo ingiustificato e privo di concrete basi scientifiche.
Eurofishmarket aveva già visto e commentato diverse immagini video ed affermazioni riutilizzate anche nel servizio in questione che ha, sostanzialmente, fatto un collage di tutto il peggio sull’argomento provando a distruggere, in soli 20 minuti, migliaia di esiti di analisi e ricerche prodotte da enti istituzionali e autorità di controllo ufficiale norvegese, italiano, ecc. Citiamo solo le indagini ufficiali poiché, da questo tipo di servizio, sembra che le aziende di produzione siano tutte poco serie e dunque poco attendibili per pareri, gestione del piano di autocontrollo e prodotti finiti.
Facciamo fatica a comprendere l’accanimento contro uno dei prodotti ittici più controllati al mondo, prodotto per la gran parte da uno dei Paesi più all’avanguardia sull’acquacoltura, sulla normativa di questo settore, sul benessere dei prodotti ittici e sulla ricerca.
Stiamo parlando in particolare della Norvegia che ogni anno, a differenza di numerosi Paesi sempre produttori di pesce di allevamento, investe milioni di euro nelle attività suddette. Ha un Ministero della Pesca (non esiste in Europa una realtà similare). Ha una serie di enti di controllo e di ricerca istituzionale che producono e pubblicano migliaia di dati (il NIFES- Istituto nazionale per la nutrizione e la ricerca ittica, l’autorità norvegese per la sicurezza alimentare, l’ICES-Consiglio Internazionale per l’esplorazione del Mare, l’IMR- Istituto per la ricerca Marina, ecc.). Nel servizio si è parlato dei milioni di euro di fatturato che sviluppa il settore dell’acquacoltura ma non dei milioni di euro che vengono investiti nella ricerca e nello sviluppo di questo settore. Se il salmone allevato è “pericoloso” allora quale specie ittica di allevamento possiamo mangiare? Come vengono nutriti e gestiti gli altri prodotti di acquacoltura? Se le più recenti indagini di mercato, enti ed esperti del settore dicono che il prodotto di acquacoltura è il prodotto del futuro per approvvigionamento, sostenibilità, sicurezza, freschezza a quale acquacoltura bisogna fare riferimento? E di chi deve fidarsi il consumatore in questo far west dove la televisione pubblica invece di informare disinforma e disorienta denunciando una “confusione europea” piuttosto che una “Commissione Europea” ?
Con il “taglia e cuci” del servizio sul salmone “Indovina chi viene a cena” ha “ denunciato” una totale presunta inaffidabilità di tutti i servizi di riferimento e di controllo ufficiale a tutti i livelli dalla Commissione Europea, che acconsentirebbe al commercio di salmone potenzialmente pericoloso sul territorio europeo, al Governo norvegese che “nasconderebbe” ricerche esclusive ed “acconsentirebbe” ad una produzione fuori ogni standard dal benessere animale alla sicurezza igienico sanitario del prodotto finito. Sempre vittima o complice di questo siffatto sistema anche il Servizio Sanitario nazionale e tutte le altre Autorità competenti ( NAS, Capitanerie di Porto, Istituto Repressioni e Frodi, ecc) che ne escono con le ossa rotte, a detta del servizio, “mute come pesci” sulla commercializzazione e sul consumo di un prodotto così rischioso per il consumatore. E che dire delle Grandi Catene della Distribuzione Organizzata dove viene commercializzato oltre il 70 % del salmone? E dei ristoratori italiani? Tutti una manica di truffatori o di incompetenti? Da anni Eurofishmarket sensibilizza tutti i protagonisti della filiera a rispondere e fare sentire la propria voce, a non restare muti come pesci dopo servizi di questo tipo.
E’ chiaro che non è semplice ribattere ad un programma che ormai è andato in onda in prima serata sulla terza rete ma è anche vero che è possibile segnalare ed indicare alla RAI tutti i motivi per cui occorre che presti maggiore attenzione ai contenuti dei programmi che mette in onda e che verifichi le fonti e la loro autorevolezza e la loro attualità. Con tutto il bisogno che hanno le persone di essere più informate per fare una spesa consapevole questo tipo di servizi non fanno bene perché disorientano e fanno perdere completamente la fiducia nel sistema. Stando a questo programma in particolare non si può mangiare pesce di allevamento, soprattutto salmone ma neppure pesce delle nostre acque dolci e neppure pesce selvaggio nostrano poiché il Mediterraneo “è uno dei mari più inquinati”.
I protagonisti principali del programma sono stati ecologisti, rappresentanti di associazioni ambientaliste e ricercatori di enti di ricerca (per lo più incaricati di progetti di ricerca a breve termine). Rispettando il ruolo e la professionalità di ciascuna di queste figure va comunque detto che non sono stati intervistati professionisti competenti sulle tematiche trattate per il salmone soprattutto in merito alle questioni igienico sanitarie. Per competenti si intendono quei tecnici che hanno un curriculum alle spalle atto a giustificare la loro competenza sulla materia trattata ( percorso formativo, pubblicazioni, ricerca ed esperienza di anni sulla materia). Anche l’affermazione dell’ecologista che ha esemplificato la densità degli allevamenti invitando gli ascoltatori ad immaginare 6 salmoni in una “vasca da bagno” è molto discutibile considerando che la normativa norvegese impone, unica nel suo genere, reti con il 97,5% di acqua ed il 2,5% di pesce. Anche la valenza dell’analisi dei “ben” 3 campioni di salmone per etossichina prelevati dalla redazione in commercio in Italia è ricca di spunti di discussione. Così come è contro la raccomandazione dell’autorevole ANSES (Agenzia francese per l’alimentazione, ambiente, salute e sicurezza sul lavoro) lo sconsigliare il consumo del salmone alle donne in gravidanza per tutte le sostanze chimiche potenzialmente in esso contenute e dunque potenzialmente pericolose per il feto. Nella speranza che la RAI possa in futuro garantire meglio i propri telespettatori da presunti allarmismi indichiamo in allegato a tutti gli interessati un po’ di fonti referenziate utili a ricercare i dati relativi a quanto trattato nel programma ed invitiamo anche la redazione di “Indovina chi viene a cena” a documentarsi in merito restando a disposizione per un confronto costruttivo e non distruttivo su un settore importante come quello dell’acquacoltura.
Contaminanti ambientali nel salmone
Sostanze chimiche nel salmone
Leggi comunicato stampa NSC
Donne in gravidanza e salmone
Segnaliamo il dossier di Altroconsumo n.309 di dicembre 2016
L’articolo nell’inserto salute di “La Repubblica”

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Claims nutrizionali e salutistici: pronte le sanzioni

foto articolo Dopo anni è stata finalmente colmata anche questa lacuna normativa ed è stata istituita la disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni di cui al regolamento (CE) n. 1924/2006 relativo alle indicazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari. Gli importi delle sanzioni vanno dai 2.000 ai 30.000 euro a seconda della violazione specifica commessa.

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Materiali a contatto con gli alimenti: ecco le sanzioni

foto articolo Stabilita la disciplina sanzionatoria per la violazione di disposizioni di cui ai regolamenti (CE): n. 1935/2004 riguardante i materiali e gli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari; n. 2023/2006 sulle buone pratiche di fabbricazione dei materiali e degli oggetti destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari; n. 282/2008 relativo ai materiali e agli oggetti di plastica riciclata destinati al contatto con gli alimenti; n. 450/2009 concernente i materiali attivi e intelligenti destinati a venire in contatto con gli alimenti; n. 10/2011 riguardante i materiali ed oggetti in plastica destinati a venire in contatto con i prodotti alimentari in materia di materiali e oggetti destinati a venire a contatto con prodotti alimentari e alimenti; e n. 1895/2005 relativo alla restrizione dell'uso di alcuni derivati epossidici in materiali e oggetti destinati a entrare in contatto con prodotti alimentari.

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Il “Libro blu” della pesca e dell’acquacoltura

foto articolo Le cooperative e le imprese di pesca e acquacoltura propongono alla politica linee guida “per il governo e lo sviluppo del settore. L’obiettivo è quello di assicurare alle filiere ittiche nazionali lavoro e reddito, per ridare nuovo slancio competitivo al settore, stare al passo con il mercato e attrarre giovani, garantendo così un futuro al comparto”. Queste alcune delle proposte presentate dall’Alleanza delle Cooperative Italiane della Pesca (Agci Agrital, Federcoopesca-Confcooperative, Legacoop Agroalimentare Dipartimento pesca) con le Associazioni dell’Acquacoltura API (Associazione Piscicoltori) e AMA (Associazione Mediterranea Acquacoltori), nel corso degli Stati generali della pesca e dell’acquacoltura, che hanno visto la partecipazione di oltre quattrocento persone, di cui trecento pescatori provenienti da tutta Italia….

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Quali sanzioni per il sottomisura?

foto articolo La Legge n.154 del 28 luglio 2016 ha apportato con gli articoli 39 e 40 importanti modifiche alla disciplina sanzionatoria della pesca (D.Lgs. 9 gennaio 2012, n.4), in particolare sono state rafforzate le sanzioni in materia di pesca e acquacoltura attraverso l'introduzione di importanti depenalizzazioni.

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“Avanti il Prossimo” parla di prodotti ittici

foto articolo Mercoledì 15 marzo, si rinnova l’appuntamento con Avanti il Prossimo, il talk in prima serata su TV2000 su attualità, società, economia e politica condotto da Piero Badaloni. Su Tv 2000 il tema sarà il cibo con un viaggio a 360 gradi partendo da truffe e contraffazioni fino alle eccellenze del Made in Italy. All’interno un servizio realizzato in collaborazione con V. Tepedino di Eurofishmarket.
Guarda la puntata mercoledì 15 marzo alle 21 su TV2000

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Una “FISH WEEK” nel Master F&W dello IULM

foto articolo Parte questa settimana la “FISH WEEK” all’interno del Master Food & Wine Communication, V Edizione 2016-2017 presso lo IULM di Milano. La settimana mirata a fornire agli iscritti una panoramica della filiera ittica e dei suoi protagonisti e delle opportunità collegate a questo settore è stata organizzata e sarà realizzata in collaborazione con Eurofishmarket. Molti i relatori e le testimonianze dal mondo produttivo, distributivo e delle associazioni di categoria….seguite sui social del Master e di Eurofishmarket alcuni momenti del Master.
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Pesce nostrano nelle mense? “Dalla Rete al Piatto” sbarca a Roma il 24 febbraio

foto articolo Si terrà il giorno 24 febbraio a Roma un evento dedicato a fare il punto su tutti i progetti più significativi di questi ultimi anni dedicati a portare il pesce fresco a filiera corta nelle mense scolastiche ed ospedaliere. Da “Pappafish” a “Dalla Rete al Piatto” tutti i risultati di questi progetti intesi come numero di bambini, scuole, Comuni coinvolti, quantità di pesce nostrano consumato.. Si parlerà anche di come questi progetti abbiano contribuito a diminuire drasticamente gli “avanzi” e dunque gli sprechi e di come abbiano incentivato lo sviluppo di imprese che dalla sola produzione sono passate anche alla lavorazione e trasformazione dei prodotti ittici riuscendo dunque a fare crescere il margine ed aumentare l’occupazione del settore.
I suddetti progetti sono stati tutti sostenuti dal MIPAAF che all’evento sarà rappresentato dal Direttore Generale della Pesca R. Rigillo. Tra i relatori anche G. Pruccoli della Giunta Legislativa della Regione E.R. che ha firmato la Risoluzione utile a dare un vantaggio ai prodotti ittici nostrani nelle mense; E. Naselli, giornalista di La Repubblica Salute che da sempre è sensibile ai temi oggetto dei suddetti progetti e spesso tratta argomenti relativi a consumo di prodotti ittici e salute. A rappresentare “Pappafish” non poteva mancare il Dirigente della Regione Marche U. Meconi , da sempre sostenitore della necessità di questo tipo di progetti nelle scuole. Presenti anche l’Unione Nazionale dei Consumatori con A. Macrì e C. Fusco del Movimento Casalinghe Italiane a testimoniare l’importanza di formazione ed informazione su queste tematiche e non solo. A rappresentare i produttori sarà V. Crescenzi che testimonierà l’importanza di questo tipo di progetti per il mantenimento e la crescita della sua categoria. V. Tepedino di Eurofishmarket e P. Agostini della Albert coordinano e moderano l’evento . Vi aspettiamo presso la bellissima Libreria del Mare a Roma ……

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Detenzione di crostacei vivi: molto rumore per nulla?

foto articolo Dopo gli ultimi avvenimenti relativi alle denunce, condanne, assoluzioni ed il recente video della conduttrice Colò sul tema del benessere dei crostacei, si riaccende il dibattito e la polemica sul fatto che, una volta in commercio, si stia parlando di alimenti o di animali.
Eurofishmarket pubblica per i propri abbonati questo interessante articolo degli Avvocati D. Pisanello e M. Canapicchi di Lex Alimentaria Studio Legale. Il lavoro prende spunto da uno dei tanti titoli natalizi: “Aragoste vive in frigo, per Cassazione è reato”. Come scrivono gli autori bisogna liberare la vicenda da fantasie di sorta per riportare i fatti per determinarne le reali implicazioni pratiche. In primo luogo è essenziale fugare un equivoco di partenza: la pronuncia della Suprema Corte citata dai media...
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FIC: la ristorazione consapevole

foto articolo Dal 19 al 21 febbraio presso Birra Attraction alla fiera di Rimini si sono tenuti i Campionati Italiani della Federazione Italiana Cuochi. Eurofishmarket, riferimento per la FIC in merito all tematiche inerenti il settore ittico è stata invitata per fare un breve punto su tutte le principali e più recenti problematiche tra cui il benessere dei crostacei, i prodotti ittici trattati con additivi non dichiarati, il BCD che deve accompagnare il tonno rosso, ecc. Il Presidente della FIC, Rocco Pozzulo è da sempre sensibile a queste tematiche e sta collaborando attivamente anche con Eurofishmarket per affrontarle nel modo più corretto possibile anche con tutti gli associati. Presente all’evento anche lo chef Marcello Leoni in qualità di testimonial del progetto “L’Amo Italiano” che promuove e privilegia l’utilizzo di pesce nostrano nei ristoranti. Leoni ha portato alla FIC sia la sua esperienza con Eurofishmarket che con Casa di Mare a Forlì. Dal 2015 Eurofishmarket collabora anche con contributi inerenti l’informazione nel settore ittico sul periodico della FIC: “Il Cuoco”.

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Pesce spada: variazione date fermo pesca

foto articolo Modificato il comma 5 dell'art. 4 del D.M. 3 giugno 2015 in materia di periodi di divieto di pesca del pesce spada nel Mediterraneo: è fatto divieto di pescare, anche in via accidentale, nonchè detenere a bordo, trasbordare ovvero sbarcare, esemplari di pesce spada non più...

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Si può capire se un gambero è “gonfiato”?

foto articolo Una intervista di Valentina Tepedino di Eurofishmarket al Dott. Albino Gallina, Dirigente Chimico presso il Laboratorio di Tossicologia Alimentare dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, sulla presunta aggiunta dell’E466 nei gamberi. Un chiarimento autorevole anche a fronte del video “virale” sulla misteriosa gelatina siringata nei crostacei.
"Dott. Gallina, sul web sta diventando virale un video che mostra dei gamberi trattati con un gel che la stessa intervistata e le immagini riferiscono essere “CMC” meglio noto come E466. Le risulta una pratica normale la “siringatura” dei gamberi o in linea generale l’iniezione di prodotti ittici? Non dovrebbe essere inserito esteriormente questo additivo nei crostacei trasformati dove è ammesso? La tecnica di introdurre additivi mediante siringatura non è una novità per il mondo…"
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AquaFarm, grande successo per la prima edizione a Pordenone

foto articolo Acquacoltura, Alghe e Vertical Farming protagonisti della manifestazione con le loro filiere. Tre settori strategici per il futuro dell’economia nazionale si sono riuniti nel primo appuntamento integrato organizzato in Europa. Risultato, un successo senza condizioni. Pordenone, 31 gennaio 2017. Il successo della prima edizione di AquaFarm sta tutto nei numeri: 80 marchi presenti tra gli espositori, due sponsor come Gruppo “Del Pesce” e Biorigin, 4 partnership con associazioni di settore, di cui due internazionali, 15 sessioni di conferenze internazionali, 113 relatori, 12 media partner tra nazionali e internazionali, visitatori provenienti da 25 Paesi, in numero molto superiore alle aspettative. Con questo risultato la manifestazione è già un instant classic ed è diventata il punto di riferimento su acquacoltura, vertical farming e algocoltura in Italia e nel bacino del Mediterraneo…

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TUTTOFOOD 2017: Fiera Milano, 8 11 maggio 2017

foto articolo TUTTOFOOD la fiera internazionale del B2B dedicata al food & beverage organizzata da Fiera Milano, si svolgerà dal 8 al 11 maggio 2017. In sole 5 edizioni è diventato il palcoscenico ideale per presentare i propri prodotti al mercato nazionale ed internazionale.
Molte saranno le novità presenti alla prossima edizione di TUTTOFOOD 2017, novità che stanno già catalizzando l’attenzione degli operatori: con 12 padiglioni a occupare il quartiere. Almeno 75 mila i visitatori professionali attesi, dei quali 30 mila esteri da oltre 50 Paesi, e oltre 2.000 hosted buyer profilati. Impostasi in sole 5 edizioni biennali come la manifestazione leader del settore in Italia e fra le prime tre in Europa, la Milano World Food Exhibition porta così a un nuovo livello l’eredità ormai consolidata di EXPO – che ha fatto della città un riferimento per la community mondiale della nutrizione – anche grazie a una strategia di accordi con autorevoli partner che presidiano le specializzazioni più promettenti.
Anche Eurofishmarket parteciperà a questo importante evento e vi aspetta in fiera presso il suo stand e nella Seafood Academy con convegni, workshop tematici e show-cooking.
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Astici e aragoste al ristorante. Alimenti o animali?

foto articolo Negli ultimi anni sta crescendo sempre più l’attenzione da parte dei media e delle associazioni animaliste in merito a come devono essere gestiti durante il commercio astici ed aragoste vive. Sono infatti sempre di più le denunce ed i verbali delle Autorità addette ai Controlli in merito al “presunto” maltrattamento dei suddetti crostacei sia a ristoratori che a pescivendoli.
Un argomento piuttosto controverso nella giurisprudenza italiana è se la detenzione degli astici vivi sul ghiaccio integri o meno uno dei reati in materia di maltrattamento di animali (Artt. 544 ter e 727 c.p.). Infatti due recenti sentenze dei Tribunali di Firenze e di Torino hanno affrontato la questione ma con esiti divergenti: condanna nel primo caso, proscioglimento per tenuità del fatto nel secondo.
Si dovrebbe innanzitutto stabilire se gli astici possano o meno percepire dolore, inoltre se debbano essere considerati come alimenti oppure come animali e capire quale dei due interessi in gioco (la tutela della salute dei consumatori attraverso la corretta gestione dell’alimento, oppure la tutela dell’astice come animale) debba prevalere.
Oltre ad un eventuale sanzione penale si può rischiare anche una eventuale sanzione amministrativa nel caso in cui si operi in un comune in cui sia vigente un regolamento comunale o regionale a tutela degli animali. Tali normative locali, infatti, a volte prevedono apposite modalità di detenzione e vendita dei crostacei. La maggior parte di tali provvedimenti vieta la vendita al consumatore finale di animali vivi (ad eccezione dei molluschi bivalvi), quindi gli stessi andrebbero macellati prima della consegna al cliente. Per quanto riguarda la soppressione degli astici al momento in Italia si fa riferimento ad un documento dell’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna che consiglia l’uccisione attraverso l’incisione del ganglio cerebrale, anche se tale tecnica risulta efficace se effettuata da personale particolarmente esperto. Non è invece generalmente vietata la detenzione di esemplari vivi, che dovrebbe avvenire in acquari che rispettino determinate caratteristiche tecniche (e non consistere in sostentamento attraverso la nutrizione) e senza che le chele siano legate. Quest’ultimo punto risulta però difficile da rispettare per gli operatori del settore, in quanto se gli esemplari vengono lasciati con le chele libere possono risultare pericolosi sia tra di loro che nei confronti dell’operatore.
Andrebbe dunque fatta un po’ di chiarezza a livello ufficiale e si auspica che vengano emanate linee guida realmente applicabili nell’attività pratica che consentano a ristoratori e venditori di prodotti ittici di praticare la propria attività senza correre rischi dal punto di vista legale. Inoltre chiarire a livello scientifico quali siano le migliori modalità di conservazione degli astici vivi non può che costituire un vantaggio per gli operatori che hanno tutto l’interesse affinchè l’animale/alimento conservi più a lungo possibile la propria vitalità e di conseguenza le proprie qualità inalterate.
Dunque, in mancanza di ulteriori chiarimenti in merito, si suggerisce ai ristoratori di verificare innanzitutto se nel proprio Comune vige un regolamento comunale che nel caso andrà rispettato. Altrimenti si consiglia di mantenere i crostacei vivi non a diretto contatto con il ghiaccio e non in vista ai clienti. PS In quasi tutti gli articoli che hanno ripreso il CS Ansa di seguito riportato è stata anche erroneamente ripresa l’informazione che le aragoste avevano le chele legate. Per precisazione, come poi riportato dalla giornalista Eleonora Cozzella in una miniguida realizzata con la nostra collaborazione sul sito di Repubblica Sapori, le aragoste non hanno le chele!
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“SiamoNOi” a scegliere i prodotti ittici?

foto articolo TV2000 torna ad affrontare il tema della scelta consapevole dei prodotti ittici con Valentina Tepedino di Eurofishmarket. Si farà un punto su quelle che sono le principali attuali non conformità presenti sul mercato italiano e come vengono verificate dagli Organi di Controllo.
Il punto sarà capire se siamo noi a scegliere alcuni prodotti ittici o sono le nuove “tecnologie” utilizzate per renderli più belli a convincerci. Verranno inoltre dati consigli agli ascoltatori su come scegliere i prodotti ittici o dove conviene acquistarli.

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Gamberi gonfiati?

foto articolo Ormai da mesi sta girando in modo sempre più “virale” un video che mostra delle donne asiatiche che iniettano una sostanza gelatinosa nei gamberi con siringhe e modalità poco rispettose delle cosiddette “buone prassi igieniche”.
Questa pratica sicuramente non è ammessa dalla normativa europea vigente almeno per quanto riguarda la modalità operativa ed altri aspetti che andremo a descrivere e sicuramente rientra a pieno titolo tra le additivazioni per le quali sarebbe necessario, dagli enti preposti, ottenere maggiore chiarezza.
In attesa di verificare meglio le fonti relative a questo video e alle “voci” che stanno circolando in merito a tale pratica si è pensato di delineare un primo quadro utile a comprendere meglio la stessa. Eurofishmarket fa con Il Fatto Alimentare alcune prime considerazioni in merito.
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Acquacoltura, Aquafarm ed Eurofishmarket

foto articolo Eurofishmarket sarà presente questa settimana a Pordenone in occasione di AQUAFARM, evento dedicato all’acquacoltura. Il giorno 26 gennaio Valentina Tepedino sarà moderatrice dell’incontro dalle 11.30 alle 13.30 che vedrà protagonisti esperti di consumi e distributori di prodotti ittici. Obiettivo della tavola sarà quello di creare un tavolo di confronto utile a comprendere meglio i cambiamenti dei consumi, in particolare in merito ai prodotti ittici ed a come stanno rispondendo le aziende alle nuove esigenze del mercato.
La tavola inizierà con due relazioni inerenti i consumi e le criticità soprattutto negli appalti destinati alla ristorazione collettiva e proseguirà con il confronto dei referenti di Bofrost, Pellegrini, Metro, Bioristoro, InterFishmarket e dell’Unione dei Consumatori.
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Pesce nostrano nelle scuole? Una risposta dalla Politica

foto articolo Una bella notizia dalla Politica per i produttori italiani e per i bambini delle mense scolastiche: più pesce nazionale nelle scuole e speriamo anche nelle mense ospedaliere. "Si può fare!" come dimostrano i numerosi progetti di successo sostenuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali come Pappafish, Pesce fresco nelle mense ospedaliere, Dalla rete al piatto.
Grazie a Giorgio Pruccoli, consigliere regionale Emilia Romagna ed Andrea Bertani del M5S. La risoluzione firmata sarà sicuramente un buon incentivo per portare il prodotto ittico nazionale in tutte le scuole e valorizzare il nostro pescato lavorandolo nelle modalità utili alle mense, creando valore aggiunto al prodotto, maggiori motivazioni al produttore, più lavoro nel settore, maggiore cultura delle nostre specie ittiche, soddisfazione nel momento del pasto e meno spreco nella filiera, come dimostrano ed hanno dimostrato i progetti pilota e consolidati sopra citati.
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Guarda il CS del progetto Pesce fresco nelle mense ospedaliere



“MARCA 2017” vi aspetta a BolognaFiere il 18-19 gennaio

foto articolo Due giorni di relazioni, business, workshop e dibattiti per una manifestazione che si è accreditata in questi anni come l’appuntamento d’eccellenza per la business community del settore, in cui l’industria di marca ha l’opportunità di sviluppare relazioni con le principali insegne della GDO.
Eurofishmarket vi aspetta presso lo stand H20 nel Padiglione 18

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Cannolicchio: al via la pesca sperimentale

foto articolo Dal 15 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017 è concessa in via sperimentale a 31 pescherecci abilitati alla pesca dei molluschi bivalvi con draga idraulica l’autorizzazione ad esercitare l’attività di pesca del «cannolicchio» (Ensis minor e Solen marginatus) con detto sistema nell’ambito dei rispettivi Compartimenti marittimi. I pescherecci autorizzati saranno individuati…

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Taglia minima Vongola: ecco il piano rigetti

foto articolo Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali ha adottato il Piano nazionale di Gestione dei rigetti degli stock della vongola Venus spp. (Chamelea gallina). In base al Piano le unità abilitate alla pesca osservano il fermo stabilito al fine di non superare i 4 giorni settimanali di pesca e…

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“Countdown” in Toscana

foto articolo 600 controlli, 1.500kg di prodotti ittici ed 29 attrezzi da pesca sequestrati. Oltre 90.000 euro di sanzioni per 61 illeciti riscontrati. Si sintetizzano così i dati dell’operazione di controllo sulla filiera della pesca, in mare ed a terra denominata Countdown, condotta dalla Guardia costiera della Direzione marittima della Toscana durante il periodo delle festività natalizie. Un’attività di 155 militari dedicati che si inquadra nel più ampio contesto nazionale, perché disposta su tutto il territorio ed il mare dal Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto.

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AquaFarm 2016: acquacoltura e nuove frontiere della produzione sostenibile di alimenti

foto articolo Il 26 ed 27 gennaio a Pordenone si terrà la prima edizione di AquaFarm, una fiera evento interamente dedicata all’acquacoltura e sulle nuove frontiere della produzione sostenibile di alimenti. La più grande novità per l’Italia è il filone dedicato al Vertical Farming, la produzione senza terra in ambiente controllato di specie vegetali con tecniche come l’idroponica, l’aeroponica e l’acquaponica, dove i vegetali sono coltivati in modo integrato con specie ittiche (i più attenti ricorderanno gli esempi presenti nel Padiglione del Belgio all’Esposizione Universale di Milano nel 2015).
È la prima volta che nel nostro Paese il tema viene affrontato in modo così approfondito, dopo che all’Expo2015 è stata esposta la prima vertical farm italiana. Si prendono in considerazione le motivazioni economiche e sociali del vertical farming, che ne fanno una delle possibili soluzioni non distruttive per l’ambiente di fronte alla crescita demografica globale e al parallelo aumento del tenore di vita. Il programma delle conferenze, si apre con una sessione introduttiva internazionale che vede la partecipazione di autorità centrali e locali per illustrare il ruolo delle vertical farm nel quadro delle politiche nazionali di sostegno all’innovazione in agricoltura.
Le seconda sessione esplora l’incontro tra agricoltura, tecnologie innovative di coltivazione e architettura. L’argomento è di interesse non solo per gli architetti alla ricerca di nuovi valori e obiettivi nella progettazione dei singoli edifici, ma anche per gli urbanisti e le amministrazioni pubbliche di fronte al problema, da trasformare in opportunità, della conversione di paesaggi e architetture industriali e di servizio in società a bassa crescita demografica e alla necessità di uno sviluppo sostenibile delle aree urbane. Nel pomeriggio intervengono i progettisti, gli architetti e chi ha realizzato progetti di vertical farming in diversi ambienti (dai supermercati alle serre da appartamento). Le due giornate saranno ricche anche di altri eventi e workshop tra i quali “ Dal produttore al trasformatore al consumatore. modelli innovativi di relazione tra allevatori e industria”, incontro che sarà moderato da Valentina Tepedino di Eurofishmarket con referenti responsabili delle varie fasi della filiera ittica.

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“MARCA 2017”: il punto sui prodotti a marca del distributore

foto articolo Due giorni di relazioni, business, workshop e dibattiti per una manifestazione che si è accreditata in questi anni come l’appuntamento d’eccellenza per la business community del settore, in cui l’industria di marca ha l’opportunità di sviluppare relazioni con le principali insegne della GDO che a Marca espongono e promuovono annualmente le loro politiche di MDD.
Cambiano le abitudini alimentari dei consumatori italiani, sempre più attenti alla qualità e alla tradizione enogastronomica territoriale. Crescono i consumi nei settori del biologico, del sostenibile e del salutistico. Muta anche lo stile negli acquisti, con un crescente ricorso all’e-commerce, e pure il settore degli imballaggi sperimenta nuovi materiali e tecnologie. Sono questi alcuni dei temi che saranno approfonditi in occasione di “Marca 2017”, la 13a edizione del Salone internazionale sui prodotti a Marca del Distributore (MDD).
Organizzata da BolognaFiere in collaborazione con ADM, l’Associazione che rappresenta le imprese operanti nella Distribuzione Moderna nei rapporti con la produzione, la fiera si svolgerà nei giorni 18 e 19 gennaio 2017 presso il Quartiere fieristico di Bologna.
A un mese dall’apertura, continuano a crescere le aziende espositrici copacker (oltre 100 nuove) e la superficie espositiva (circa 29mila mq, sviluppati in tre padiglioni) ed è confermata la presenza delle maggiori imprese della grande distribuzione.
Molti i convegni e workshop in programma. “La Marca del Distributore alla sfida dei nuovi processi di acquisto”, organizzato da ADM; “La Marca commerciale: il punto di vista dell’industria”, organizzato da IBC, l’Associazione Industrie Beni di Consumo, nel cui ambito sarà presentata una nuova ricerca sulle implicazioni strategiche e operative per l’industria della diffusione della MDD; il workshop “Imballaggi sostenibili: dall’ecoprogettazione alla logistica intelligente”, organizzato da Be-Ma Editrice e da BolognaFiere in cui, in particolare, saranno affrontate le tematiche sull’utilizzo degli imballaggi eco-efficienti e degli “smart packaging”; “La Marca del Distributore nel segmento premium: un successo tra tradizione ed innovazione”, organizzato da AdemLab e da BolognaFiere: nell’occasione, sarà presentato il “13° Rapporto sull’evoluzione dei prodotti a MDD in Italia”, elaborato sugli ultimi dati rilevati da IRI. Nell’ambito di “Marca 2017” saranno anche assegnati alcuni importanti premi: l’”ADI Packaging Design Award”, il riconoscimento ai prodotti più innovativi del comparto del packaging italiano, nato da un progetto di ADI - Associazione per il Disegno Industriale, e il “Think Tank Award”, il premio di GDO Week destinato ai progetti più innovativi dei giovani nel retail.
All’evento fieristico è ormai confermata da anni la presenza di Eurofishmarket con lo stand H20 nel Padiglione 18.È l’appuntamento da non perdere per tutti i professionisti e i leader di mercato del settore. Vi aspettiamo presso il nostro stand.

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Vongole veraci e verità

foto articolo Sul Il Messaggero.it, numerose altre testate on-line ed anche sul programma “Mi Manda Rai Tre” su Rai 3 è stata riportata in modo allarmistico la notizia della pubblicazione nel sistema di allerta Europeo (RASFF) di vongole veraci positive per Escherichia coli. Il portale del RASFF è consultabile anche dai consumatori e fornisce e tutte le allerte che interessano prodotti alimentari oggetto di verifiche sia documentali che materiali e di laboratorio effettuati dagli organi di controllo ufficiale nei posti di ispezione frontalieri e nei paesi membri.
Dal 12/01/2015 ad oggi sono oltre 60 le allerte segnalate dal sistema RASFF per E. Coli, ma è importante sapere leggere correttamente questo dato per comprenderlo nel modo più corretto possibile e valutare il rischio reale, se esiste, per il consumatore.
I molluschi bivalvi sono attualmente sottoposti a numerosi i controlli sia a carattere ufficiale che in autocontrollo da parte degli operatori del settore alimentare. Tali controlli per E. Coli partono dalla verifica delle acque di produzione fino al prodotto finito.
Eurofishmarket sta collaborando con la SIVeMeP e Federcoopesca per promuovere una informazione corretta in merito all’argomento in oggetto.
Di seguito le interviste al Dott. Giuseppe Prioli, Presidente dell’Associazione Europea Produttori Molluschi e del Presidente del Consorzio del Consorzio dei Produttori del Polesine Roberto Finotello e cs del Consorzio di Scardovari. Si riporta anche il link della trasmissione “Siamo Noi” su TV2000 che si è occupata di questa tematica cercando di fare chiarezza e si allega la nota del Ministero della Salute del 13 dicembre mirata a smentire il pericolo potenziale in oggetto.
Nota del Ministero della Salute
Articolo completo e CS Eurofishmarket
Intervista al Presidente dell’Associazione Europea Produttori Molluschi
Intervista Presidente Consorzio Produttori del Polesine
CS del Consorzio di Scardovari
Puntata “Siamo Noi"



Taglia minima della vongola a 22 mm? Ecco la deroga

foto articolo Pubblicato in gazzetta Ufficiale UE il Regolamento 2016/2376 che istituisce un piano di rigetto per i molluschi bivalvi Venus spp. nelle acque territoriali italiane e che fissa in deroga per questi la taglia minima di 22 mm in applicazione dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019.

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La Repubblica e che pesci consumare a Natale?

foto articolo Il 20 dicembre in edicola su “La Repubblica” un articolo della giornalista Elvira Naselli sui prodotti ittici maggiormente commercializzati e dunque richiesti a Natale e a Capodanno e a come sceglierli in modo più consapevole. Un breve vademecum per orientarsi insomma negli acquisti di pesce, molluschi e crostacei senza incorrere in frodi e non conformità dannose alla salute ed al portafogli. Tra gli esperti intervistati la Dott.ssa Valentina Tepedino di Eurofishmarket.



Etichettatura nutrizionale: chi non è soggetto all’obbligo?

foto articolo Finalmente emanata la tanto attesa Circolare del Ministero dello Sviluppo economico e del Ministero della Salute che chiarisce quali sono gli alimenti ai quali non si applica l’obbligo della dichiarazione niutrizionale di cui al Reg. UE n. 1169/2011.

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Controllo ufficiale: ecco le nuove linee guida

foto articolo Conclusa il 10 novembre scorso l’intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sulle nuove «Linee guida per il controllo ufficiale ai sensi dei Regolamenti (CE) 882/2004 e 854/2004».

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AquaFarm, cresce l’appoggio in Italia e in Europa

foto articolo La due giorni di conference ed expo in programma per i prossimi 26 e 27 gennaio presso Pordenone Fiere su acquacoltura, algocoltura e vertical farming riceve l’endorsment dall’Associazione Mediterranea di Acquacoltura e dall’Association for Vertical Farming.

AquaFarm si avvia, grazie ai sempre più ampi riconoscimenti a livello italiano ed europeo, a diventare il punto di riferimento nel nostro Paese per acquacoltura, algocoltura e vertical farming.
La prima novità viene dall’Associazione Mediterranea Acquacoltori (AMA) che ha deciso di garantire il proprio appoggio all’iniziativa. La partnership prevede un contributo di tipo scientifico per sviluppare l’agenda dei convegni, con particolare attenzione alla molluschicoltura, e la presenza dell’associazione nell’area espositiva.

Un altro endorsment è arrivato sul fronte vertical farming, il tema in assoluto più nuovo della manifestazione. L’Association for Vertical Farming, che raduna chi si occupa a livello di ricerca, di business e di divulgazione in tutto il mondo della nuova agricoltura “fuori suolo” adatta anche all’ambiente urbano, ha deciso di appoggiare AquaFarm come primo evento in Italia con un focus specifico sul vertical farming. Ulteriori evoluzioni della collaborazione sono in corso di definizione.

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Pesca: alcuni divieti per la Spagna

foto articolo Pubblicati in G.U. i Regolamenti UE n° 2016/1911 e 2016/1912 che recano, rispettivamente, divieto di pesca del pesce sciabola nero e dei berici per le navi battenti bandiera spagnola nelle acque dell’Unione e nelle acque internazionali delle zone III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XII, XIV.

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SIRAM 2016

foto articolo Si è tenuto in novembre l’edizione 2016 della Società Italiana di Ricerca Applicata ai Molluschi. Il convegno ha affrontato numerosi argomenti di priorità nel settore di pertinenza tra i quali “La gestione dei banchi naturali di molluschi bivalvi: Tapes philippinarum, Chamelea gallina e Ostrea edulis" con interventi di G. Scarcella (CNR‐ISMAR Ancona, STECF ‐ Commissione UE), P. Giorgio Tiscar (Univ. Teramo), G. Prioli (AMA),O. Giovanardi – Ispra (chair) e su "Le specie aliene in molluschicoltura: minaccia o opportunità?" con interventi di E. Turolla e F. Crocetta (Istituto Delta Ecologia Applicata). Affrontato anche il tema relativo alle “misure comunitarie per lo sviluppo della molluschicoltura".
Sul periodico Eurofishmarket pubblicheremo prossimamente alcuni dei lavori estratti dagli atti del convegno.

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“Rosso” Tonno: semaforo rosso dalla UE?

foto articolo Teniamo in primo piano una nostra news del 3/11/2016
E’ di questi giorni una nota della Commissione Europea con la quale si informano gli stakeholders che operano a livello comunitario sulle pratiche illegali di additivazione delle carni di tonno a pinne gialle con nitrati e nitriti allo scopo di mantenere nel tempo il colore rosso tipico della specie. Occorre precisare come già in precedenza sono stati utilizzati illegalmente additivi con le stesse finalità, ma senza la potenziale pericolosità per la salute umana attribuita invece ai nitrati e nitriti.

Eurofishmarket già dal 2004, anno della sua costituzione, ha evidenziato e riferito sulla commercializzazione in Italia di tranci di tonno a pinne gialle con colorazione anomala. Inizialmente l’additivazione era prevalentemente attribuita all’utilizzo illecito del monossido di carbonio, successivamente l’attenzione è stata rivolta ai nitriti e nitrati (con aggiunte di “estratti vegetali”) presenti in quantità sospette nei campioni esaminati. Le additivazioni non consentite e non dichiarate non sono solo illegali ma rappresentano una criticità che turba fortemente il mercato dei produttori di tranci sia di tonno a pinne gialle non trattato che di tonno rosso naturale. I produttori onesti e che non fanno trattamenti di questo tipo, nel rispetto della normativa attuale, sono destinati a subire una concorrenza sleale in quanto propongono un prodotto meno accattivante, più costoso, con una ridotta shelf-life e dunque meno competitivo sul mercato. Inoltre il consumatore, da anni abituato ormai a questo tipo di prodotto “modificato”, non è praticamente più in grado di distinguere tra quello trattato e quello naturale e preferisce spesso il trattato perché apparentemente più bello a livello estetico per il tipo di colorazione. Dunque urge da parte delle istituzioni una maggiore attenzione a questo tipo di pratica illegale non solo per gli aspetti relativi alla qualità igienico-sanitaria del prodotto ma anche per la qualità intrinseca del prodotto stesso, ossia per il suo valore nutrizionale e sensoriale.

Eurofishmarket, in collaborazione con Federcoopesca, SIVeMeP, MOICA ed MDC ha già rilanciato ad inizio Ottobre una petizione in merito a questa pratica illegale. Si spera che alla recente nota della Commissione Europea seguano, oltre che l’invito a non utilizzare più questo tipo di sostanze, anche diposizioni operative, quali ad esempio piano di monitoraggio e verifica da parte degli organi preposti al controllo ufficiale al fine di regolamentare il settore specifico e la messa a punto di metodiche di laboratorio e standard per la ricerca e la determinazione dei nitrati e nitriti nelle carni ittiche, in particolare nel tonno rosso.

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MARCA 2017: LA FIERA SULLE PRIVATE LABEL VERSO IL SOLD-OUT

foto articolo “Marca 2017", a due mesi dall’apertura, fa registrare una crescita in numero di partecipazioni e superficie. La prossima edizione del grande Salone internazionale sui prodotti a Marca del Distributore (MDD) si avvia al sold-out. Organizzata da BolognaFiere in collaborazione con ADM, l’Associazione che rappresenta le imprese operanti nella Distribuzione Moderna nei rapporti con la produzione, la fiera si svolgerà nei giorni 18 e 19 gennaio 2017 presso il Quartiere fieristico di Bologna.
Marca, giunta alla tredicesima edizione, offre alle aziende produttrici l’opportunità di sviluppare relazioni di business con le imprese leader della Distribuzione Moderna e alle insegne partner di Marca l’occasione per promuovere le loro strategie per il settore delle private label.
Anche Eurofishmarket, sarà presente in fiera con il suo stand per incontrare gli operatori del settore e presentare le numerose novità previste per il 2017.

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Mar Baltico: pesca e stock ittici 2017

foto articolo Pubblicato in Gazzetta Ufficiale UE il Reg. UE 2016/1903 che breitling replica watches stabilisce per il 2017 le possibilità di pesca per alcuni stock o gruppi di stock ittici applicabili nel mar Baltico e che modifica il regolamento UE 2016/72.

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“Siamo Noi” a dovere capire se il tonno è naturale o trattato?

foto articolo Su Odeon TV nel programma “Siamo Noi” si parla di prodotti ittici “ truccati”: quali sono i pericoli per la salute e come è possibile difendersi durante l’acquisto? E chi dovrebbe difenderci e con quali strumenti? Ospiti in studio: E. Naselli, giornalista di Repubblica, A. Macrì – Unione nazionale consumatori e professore di Ispezione degli alimenti al Campus Biomedico e V. Tepedino, medico veterinario specializzata nel settore ittico, dal 2004 direttore di Eurofishmarket e K. Ishida, docente di lingua e cultura giapponese presso l’Università Upter di Roma. Il tema è anche stato ripreso da Rado Articolo 1.
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Pesci, Alghe e Vertical Farm, ed ecco servito AquaFarm 2017

foto articolo Aquafarm, in programma alla Fiera di Pordenone il 26 e 27 gennaio 2017, raccoglie sempre più adesioni ed entusiasmo da parte dei protagonisti dei tre settori collegati tra di loro, su cui si concentra.
E’ stata definita la partnership con API - Associazione Piscicoltori Italiani – che sta contribuendo a sviluppare l’evento sia sul fronte agenda che sul fronte delle iniziative collaterali. Sul fronte alghe, AquaFarm ha guadagnato la collaborazione scientifica del prof. Mario Tredici dell’Università degli Studi di Firenze e vice presidente dell’European Algae Biomass Association che, nelle sessioni dedicate all’algocoltura, tratterà anche di alcuni progetti all'avanguardia a livello europeo. Le sessioni parleranno di food, estetica, delle nuove frontiere dell’utilizzo di alghe nel campo dell’energia e del trattamento dei rifiuti. Particolare attenzione sarà riservata all’integrazione tra coltivazione delle alghe e acquacoltura sostenibile.
Infine, sono state definite le sessioni dedicate al vertical farming. Il tema, in assoluto più nuovo della manifestazione,best replica watches è di grande attualità per l'interesse che suscita in vista del recupero e riutilizzo del patrimonio edilizio pubblico e privato in cerca di destinazione. La manifestazione si rivolge a tutti gli operatori che gravitano nel bacino Mediterraneo: Slovenia, Croazia, Albania ed Area Balcanica, fino a Malta, Grecia, Turchia Spagna e Portogallo. La manifestazione affronterà temi di assoluta attualità presentando gli strumenti di cui l’Europa dispone per garantire cibo e principi attivi utili alla salute e al benessere a tutta la sua popolazione nel rispetto dell’ambiente anche di fronte alla crescita continua degli standard di vita. Un evento B2B di due giorni dedicato e riservato agli operatori del settore dell’ acquacoltura sostenibile euro-mediterranea.

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FAD e ripopolamento

foto articolo Venerdì 11 Novembre si è tenuta al Museo del Mare di San Benedetto del Tronto la presentazione dei Risultati del Progetto F.A.D. realizzato dalla Blue Marine Service e cofinanziato dal MIPAAF nell’ambito delle “Iniziative a sostegno dell’attività ittica”.
Il progetto ha visto la realizzazione e la sperimentazione per 5 mesi nella fascia costiera del Medio Adriatico dei FISH AGGREGATING DEVICE, particolari strutture sottomarine flottanti in grado di aggregare le diverse specie alieutiche presenti. L’obbiettivo principale è stato studiare gli effetti di attrazione che questi dispositivi hanno su numerose specie ittiche, e valutare come l’uso dei FAD potrebbe permettere la creazione di habitat protetti e riproduttivi che favorirebbero nel tempo il ripopolamento naturale della zona, costituendo così una possibile futura opportunità di fruizione sostenibile delle risorse marine. Al contempo le strutture sono state progettate in modo da aumentare l’accessibilità di tali risorse da parte di appassionati di subacquea, snorkeling e pescatori sportivi e valorizzare quindi, anche le attività sportive e ludiche legate al mare.

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Nasce a Chioggia il tavolo sul pesce azzurro

foto articolo A Chioggia una importante iniziativa dell'Alleanza delle Cooperative Italiane: presenti tutti i livelli di governo.
Difesa degli stock per rilanciare l'economia blu della pesca. Si sono confrontati per oltre tre ore e mezzo armatori, pescatori,swiss replica watches presidenti di cooperative e di op, ricercatori nazionali ed internazionali e autorità pubbliche, civili e militari sul tema del pesce azzurro. Il tutto sotto la regia del coordinamento nazionale dell'Alleanza delle Cooperative Italiane. Dal 2013 la pesca nel bacino Adriatico è sotto i riflettori della comunità internazionale; gli indicatori utilizzati dagli scienziati ci dicono che alcune specie sono intensamente sfruttate e che occorre, per alcune di loro in particolare, un'attenzione straordinaria. Fra le prime ad essere sotto stretta osservazione troviamo il pesce azzurro, in particolare acciughe e sardine. L'incontro di Chioggia è servito proprio a capire il da farsi, capire perché ci troviamo in questa situazione di "allerta biologica", individuare quindi le soluzioni migliori che, nel doveroso rispetto delle regole, tutelino al massimo gli interessi delle nostre imprese in un quadro in cui la concorrenza degli altri paesi si fa ogni giorno più tosta

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Pesce fresco italiano nelle mense di Modena: tanto gusto a scarto zero

foto articolo Grazie alla campagna ministeriale “Dalla rete al piatto” che ha l’obiettivo di valorizzare il consumo di pesce fresco e sensibilizzare a un sano stile alimentare oltre 8.000 bambini in nidi, scuole d’infanzia e primarie di Modena stanno consumando pesce fresco italiano.
Il pesce consumato in asili nido, scuole dell’infanzia e scuole primarie della città servite con pasto in asporto arriva direttamente dalle marinerie delle regioni adriatiche di Romagna e Marche al Centro pasti dove è stato lavorato e preparato al posto di quello congelato. L’intento del progetto è infatti favorire il consumo del pesce povero proponendolo fresco,swiss replica watches nel mercato della ristorazione collettiva, dopo che sia stato trasformato in tipologie di prodotto di facile consumo, come filetti, bastoncini, hamburger e altri tipi di lavorazione che eliminano la presenza di spine.
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Info sui prodotti ittici: la nuova nomenclatura combinata

foto articolo Modificato l’allegato I del Reg. (CE) 2658/87 relativo alla nomenclatura tariffaria e statistica ed alla tariffa doganale comune i cui capitoli 03, 16.04 e 16.05 interessano i prodotti ittici e permettono di individuare il campo di applicazione del Reg. UE 1379/2013.Audemars Piguet Replica Watches Scarica regolamento (solo a.r.) http://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32016R1821&from=IT

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Pesca a strascico, volante e circuizione in deroga

foto articolo Il DM del 26-10-2016 stabilisce le modalità dello svolgimento dell’attività di pesca con i sistemi a strascico e/o volante e circuizione nei giorni di martedì 1° novembre 216, giovedì 8, sabato 17 e domenica 18 dicembre 2016 nonchè di martedì 25 aprile 2017.

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La Repubblica dei salmonidi

foto articolo Il primo novembre un approfondimento su La Repubblica della giornalista Elvira Naselli in merito ai principali salmonidi in commercio sul nostro mercato. Protagonista di primo piano il salmone di allevamento per comprenderne meglio alimentazione, tempi di produzione, sostenibilità e tanti altri aspetti. Tra gli intervistati la Dott.ssa Valentina Tepedino di Eurofishmarket ed il prof. Antonello Paparella dell’Università di Teramo.

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Eventi da non perdere: AQUAFARM 2017

foto articolo Si terrà il 26 e 27 gennaio 2017 nel quartiere fieristico di Pordenone: Aquafarm, la nuova mostra-convegno dedicata alle tecnologie, ai prodotti e alle buone pratiche della produzione sostenibile di cibo dall’acqua. La manifestazione, organizzata da Pordenone Fiere e Upmarket di Milano con l’appoggio delle istituzioni locali, si rivolge a un pubblico professionale e per due giorni affronterà i temi dell’acquacoltura mediterranea e della pesca sostenibile
ma anche della coltivazione delle alghe e di tutte le colture vegetali che si basano su tecniche idroponiche, acquaponiche e aeroponiche, che vanno sotto il nome di in-door & vertical farming. La manifestazione si rivolge a tutti gli operatori che gravitano nel bacino Mediterraneo: Slovenia, Croazia, Albania ed Area Balcanica, fino a Malta, Grecia, Turchia Spagna e Portogallo. La manifestazione affronterà temi di assoluta attualità presentando gli strumenti di cui l’Europa dispone per garantire cibo e principi attivi utili alla salute e al benessere a tutta la sua popolazione nel rispetto dell’ambiente anche di fronte alla crescita continua degli standard di vita. Un evento B2B di due giorni dedicato e riservato agli operatori del settore dell’ acquacoltura sostenibile euro-mediterranea, una delle attività di produzione alimentare con il tasso di crescita più alto in tutto il mondo, che fornisce il 46% della quantità totale di pesce consumato e sta superando la pesca d’altura come fonte di approvvigionamento.

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Il cibo che non nutre nessuno

foto articolo Domani 28 ottobre si terrà a Bergamo il convegno Il cibo che non nutre nessuno - Le tante facce dello Spreco Alimentare tra Etica, Salute, Economia ed Ambiente, una giornata di confronto e approfondimento tra Istituzioni, Società Scientifiche, Professionisti, Imprenditori, Operatori e Associazioni di settore che vedrà la partecipazione di tutti gli attori in causa, dalla produzione primaria al consumatore, passando attraverso tutte le fasi di trasformazione e commercializzazione, nell’obiettivo comune della riduzione dello spreco alimentare.

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III AQUASEF Workshop

La Piattaforma Tecnologica spagnola di Pesca e Acquacoltura (PTEPA) collabora con il progetto AQUASEF nel III Workshop sull'acquacoltura eco-efficiente. Si tratta di un progetto di ricerca integrato che intreccia diverse azioni volte a migliorare la sostenibilità energetica ed ambientale della produzione di acquacoltura di pesci e molluschi.
Il workshop si terrà a Huelva-Spagna, il 15 Novembre 2016.
La riduzione di emissioni di CO2 e il miglioramento della qualità dell'acqua in un impianto di acquacoltura attraverso l'implementazione di tecnologie efficienti sono i principali obiettivi del progetto AQUASEF.

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Presentazione "Dalla rete al piatto"

foto articolo Venerdì 21 Ottobre 2016 presso la ASL di Pescara, il Direttore Generale della ASL di Pescara – Dott. Armando Mancini e l’Assessore Regionale alla Pesca e alle Politiche Agricole – Dott. Dino Pepe – hanno presentato ai mass media il progetto “Dalla rete al piatto”.
La riuscita del progetto potrebbe avere un’importante ricaduta, oltre che sul benessere e sulle abitudini alimentari dei consumatori, sull’intera filiera produttiva, anche dal punto di vista occupazionale.
L’intento è far sì che l’esperienza avviata non rimanga fine a se stessa, ma permetta di creare rapporti duraturi tra il sistema delle mense collettive ed il mondo della pesca.
Le somministrazioni saranno accompagnate da una campagna divulgativa, rivolta a tutti, non solo ai degenti, ma anche ai familiari, agli operatori sanitari e ai fruitori delle strutture sanitarie coinvolte, con l’ambizioso obiettivo di valorizzare il consumo di pesce fresco e sensibilizzare i cittadini verso un sano stile alimentare.
Di seguito il Dott. Dino Pepe, Assessore Regione Abruzzo alla Pesca e alle Politiche Agricole: “Accolgo con soddisfazione questa iniziativa – perché rappresenta un modo molto concreto per dare fattività al principio di valorizzazione dei prodotti locali. Proprio in questi giorni in cui il nostro Abruzzo viene scoperto ed apprezzato da tanti turisti, sto cercando di esortare i ristoratori e gestori di mense ad utilizzare i prodotti locali. Ritengo pertanto che questa iniziativa vada nella giusta direzione perché permette la valorizzazione del pesce comunemente definito “povero” del nostro Adriatico, la conoscenza delle sue notevoli proprietà nutrizionali e favorisce, più in generale, la crescita del settore ittico e delle imprese di pesca locali. Una sinergia vincente che dimostra come l’impegno comune riesce a materializzare risultati a volte insperati”.

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Tutti i rischi del sushi low cost

Sabato 22 ottobre “La Stampa” ha dedicato un articolo ai rischi del sushi low cost, dietro il boom del sushi in Italia c’è la riconversione dei ristoranti cinesi. Nulla di male, se non fosse che dalle verifiche degli organi di controllo e dalle denunce degli operatori emergono spesso spiacevoli sorprese: materia prima di scarsa qualità, pesce di dubbia provenienza e intossicazioni.
All’interno dell’articolo, una breve intervista anche a Giulio Tepedino di Eurofishmarket.

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Siglato accordo collaborazione tra PTEPA - Spagna ed Eurofishmarket

foto articolo Firmato l’accordo di collaborazione tra la Piattaforma Tecnologica spagnola di Pesca e Acquacoltura (PTEPA) ed Eurofishmarket.
PTEPA Spagna è una organizzazione senza scopo di lucro che ha come obiettivo principale la promozione dello sviluppo tecnologico e l'innovazione nel settore della pesca e dell'acquacoltura in Spagna, compreso la trasformazione e la commercializzazione dei relativi prodotti ittici.
Entrambe le parti, spinte da diversi obiettivi in comune, hanno espresso la loro disponibilità a collaborare per l'organizzazione e lo sviluppo di diverse attività congiunte nel campo della ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico nel settore ittico in modo da fornire supporto agli operatori di questo importante settore in entrambe le nazioni coinvolte favorendo maggiormente lo scambio di informazioni e progetti.
Laura Hurtado











Errori di Stampa

Eurofishmarket segnala errori o sviste dei media rintracciate in programmi Tv, giornali, ecc.


Tonno Rosso: vietate catture accessorie
Solo parzialmente vera l’affermazione per cui “a rigor di legge, il tonno che incappi anche solo incidentalmente in una rete non può essere rigettato in mare, né tantomeno portato a terra”: per quanto riguarda il tonno pescato vivo e rigettato in mare non vi è alcuna sanzione in base al paragrafo 32 della raccomandazione ICCAT n. 12-03.

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30/07/2013
Altroconsumo rileva i prezzi dei prodotti ittici ma occhio all'etichetta!
Nell'articolo pubblicato da Altroconsumo sul loro sito web "Pesce Fresco dove conviene" viene fatta una indagine di mercato sui costi dei prodotti ittici freschi in Italia con la classifica dei luoghi più o meno cari. Inoltre vengono dati dei suggerimenti su come "capire l'etichetta".
Eurofishmarket segnala alcune precisazioni utili a verificare se l'etichetta è conforme o meno poiché nell'articolo sono state, a nostro parere, descritte in modo un po’ confuso.
L'articolo in questione vuole riassumere "le indicazioni che devono esserci in etichetta o sui cartellini del pesce venduto sfuso e confezionato" ma va precisata la distinzione tra i prodotti venduti sfusi oppure a libero servizio (i cd. Preincartati) che devono riportare le indicazioni obbligatorie previste dall'art. 16 del D.Lgs. 109/92 ed i prodotti venduti preconfezionati che invece devono riportare tutte le informazioni previste dall'art. 3 del D.Lgs. 109/92.
Inoltre non è stata specificata una distinzione fondamentale: denominazione commerciale, denominazione scientifica (che non è più facoltativa dall'entrata in vigore dell' rt. 58 par. 5 Reg. 1224/09, però può essere fornita tramite cartelloni pubblicitari o poster), metodo di produzione e zona di cattura, sono richieste solo per i prodotti rientranti nel capitolo 3 della nomenclatura combinata, non anche per quelli di cui al capitolo 16 della stessa ovvero preparazioni e conserve.
Ora che sapete dove costa di più o di meno e sapete leggere l'etichetta...buona spesa....

17/07/2013
Tonno rosso o tonno colorato?
Eurofishmarket si è occupata ed ha segnalato già nel 2004 la questione del tonno “colorato”, problematica riguardante principalmente il Thunnus albacares (tonno a pinne gialle), che può essere trattato con monossido di carbonio (CO) per dare alle sue carni il colore rosso, molto apprezzate dal consumatore. L’utilizzo di CO non comporta rischi per la salute del consumatore, ma sotto a un bel colore potrebbe nascondersi un pesce non più fresco.
Per approfondimenti:
Scarica l’articolo da Eurofishmarket 1/2004
Intervista a Valentina Tepedino

»Altri approfondimenti

15/02/2011
Tonno o informazione scadente?
Sul Secolo XIX viene segnalato il sequestro di 6 ton di conserve di tonno dichiarato come scadente poiché non contenente tonno rosso ma tonno a pinne gialle e/o obeso. Un Regolamento UE consente nelle conserve...Scarica il pdf
Ulteriore errore segnalatoci in merito all’articolo pubblicato: l’oggetto del sequestro non erano conserve di tonno bensì confezioni di tonno surgelate. A tale proposito Eurofishmarket sta per pubblicare una interessante indagine di mercato che comprende l’analisi legale della denominazione di vendita dei principali prodotti a marca e di marca surgelati in commercio. Volete saperne di più? Scrivete ainfo@eurofishmarket.it

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12/09/2011
Non facciamo di tutto il crudo un fascio!
Il Resto del Carlino del 6 settembre 2012 afferma che il cosiddetto Decreto Balduzzi vieterebbe la somministrazione del latte e del pesce crudo nelle mense, mentre il divieto è vero nel primo caso ma non nel secondo: il pesce crudo non è vietato se somministrato previo trattamento di bonifica preventiva già vigente da anni. Il decreto innova invece obbligando chi vende pesci e molluschi cefalopodi freschi, anche di acqua dolce, sfusi e preimballati a dare informazioni sulle corrette condizioni di impiego attraverso un cartello visibile.

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»Leggi il Decreto Balduzzi

06/09/2012
Attenzione: ci che vale per la carne non vale per il pesce!
L1articolo di Giorgio Costa su Il sole 24 ore “Pagamenti pi rapidi ai produttori agricoli ” riporta che “il surgelamento è sicuramente «un trattamento atto ad allungare i tempi di durabilità» oltre i 60 giorni ma ciò che dovrebbe valere per le verdure non riguarda le carni e il pesce che restano, anche in caso di surgelamento, "deteriorabili" prevalendo le caratteristiche organolettiche sul tipo di trattamento.” Ma si tratta di un’errata interpretazione della lettera c) del comma 4 dell’art. 62 del D.L. 24 gennaio 2012 n.1 convertito, con modificazioni, in L. 24 marzo 2012, n. 27:
4. Per «prodotti alimentari deteriorabili» si intendono i prodotti che rientrano in una delle seguenti categorie:
a) prodotti agricoli, ittici e alimentari preconfezionati che riportano una data di scadenza o un termine minimo di conservazione non superiore a sessanta giorni;
b) prodotti agricoli, ittici e alimentari sfusi, comprese erbe e piante aromatiche, anche se posti in involucro protettivo o refrigerati, non sottoposti a trattamenti atti a prolungare la durabilita degli stessi per un periodo superiore a sessanta giorni;
c) prodotti a base di carne che presentino le seguenti caratteristiche fisico-chimiche: aW superiore a 0,95 e pH superiore a 5,2 oppure aW superiore a 0,91 oppure pH uguale o superiore a 4,5;
d) tutti i tipi di latte.

Come è evidente la lettera in questione riguarda solo la carne e non anche il pesce a cui si riferiscono solo le lettere a) e b)!
Per sapere i dettagli leggi il commento di Eurofishmarket

»Leggi il commento di Eurofishmarket

25/10/2012
fishbook on apple store fishbook on android app store